Sulla svendita al privato del servizio idrico, era tutto previsto

Quella che doveva essere, con la cessione del servizio idrico ad Acea Ato2 da parte di questa amministrazione comunale avvenuta in tutta fretta e senza alcun confronto con la Città al di là dell’osservanza della Sentenza del Consiglio di Stato, la panacea di tutti i mali del servizio idrico integrato, si è rivelata come un altro vero e proprio fallimento per questa Amministrazione. Si è rivelato esclusivamente come un modo per trasferire le responsabilità come da abitudine consolidata, ad altri e basta.

Il Nostro Consigliere comunale Patrizio Scilipoti, in un incontro dei capi gruppo con un Dirigente Tecnico di Acea Ato 2, chiedendo se oltre all’aumento delle tariffe ed alla svendita del servizio , sarebbe arrivata l’acqua ai rubinetti dei cittadini di Civitavecchia l’aveva previsto, tanto che ciò si è purtroppo verificato. Un servizio lasciato a se stesso ed ai suoi problemi nonostante, per quello che si dice, le fonti di approvvigionamento idrico non mostrino le criticità degli anni precedenti. Delle due l’una quindi.

La fretta dissennata con la quale Cozzolino e la sua amministrazione hanno consegnato le reti idriche ad una società privata quale Acea Ato2, sta mostrando tutti i vulnus che noi avevamo cercato fino all’ultimo di scongiurare, aprendo un dibattito di riflessione in Città, anche per dare seguito al volere degli italiani espresso con l’apposito Referendum.

Ma non poteva che essere così, nonostante di tanto in tanto si intravedano nelle vie cittadine squadre della società intente ad operare interventi di urgenza che hanno esclusivamente la funzione del classico “fumo negli occhi”, diffuso da chi dovrebbe adempiere ad un contratto per l’erogazione di un servizio tanto indispensabile.

Interi quartieri con l’acqua erogata con il contagocce, in orari invivibili per le abitudini d’’utilizzo del prezioso liquido da parte degli esseri umani; interi isolati di fatto esclusi dalla distribuzione e i cui abitanti possono esclusivamente contare per la propria igiene personale e domestica, sulla solidarietà e disponibilità di parenti ed amici a surrogarsi ad un servizio indispensabile che, pur profumatamente tariffato, dovrebbe essere un diritto inalienabile.

Problemi quindi tecnici ed organizzativi, di inerzia operativa che, in mancanza di investimenti pur minimi da parte dell’Ente gestore Acea Ato2, si sono evidenziati come avevamo predetto con preoccupazione, anche nel corso del Consiglio comunale aperto: Acea Ato2, è infatti una Società per Azioni che deve lucrare, che deve conseguire utili per i propri azionisti e che per far questo, limitando investimenti economici, cerca di ottenerli contraendo al massimo le spese di gestione, comprendendo in queste anche quelle relative al funzionamento del proprio sportello locale di riferimento dislocato presso il Comune di Civitavecchia, sportello che addirittura, per quello che risulta, viene chiuso in concomitanza delle ferie di Agosto e questo, alla faccia della sensibilità al cittadino, al contribuente e del necessario decentramento con strutture aperte al cittadino per la comunicazione di ogni disservizio o per semplici informazioni riguardanti le proprie utenze.

I cittadini Sindaco, non possono subire questi ulteriori soprusi e considerarsi unicamente abitanti di una Città e di un territorio da terzo mondo con la vocazione di dover fungere unicamente da terra di conquista.

Buone ferie Sindaco e Buone Ferie Acea, da parte dei civitavecchiesi indignati di cui tanti assetati.

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