Un plauso all’assessore Alessandri, in prima linea sulle tante vicende che attanagliano lo scalo

Onda Popolare plaude all’importante incontro tenutosi ieri tra i vertici della Compagnia Portuale, i rappresentanti sindacali dei lavoratori e l’assessore alla mobilità della Regione Lazio, Mauro Alessandri.
Intendiamo ringraziare vivamente l’Assessore Alessandri per essersi messo a disposizione ed essersi trattenuto in città per approfondire le varie vertenze che stanno attanagliando il nostro scalo, dedicando tempo e attenzione per apprendere al meglio le dinamiche portuali locali e farsi un idea dello stato attuale delle emergenze.
L’Assessore ha potuto constatare, anche visitando lo scalo, sia le fasi di operatività delle varie imprese coinvolte nelle molteplici vertenze, sia le infrastrutture portuali, le carenze infrastrutturali e i rapporti di attrito tra i vari soggetti operanti nel porto che stanno danneggiando i traffici e l’economia portuale.
Una visita tutta Istituzionale che ci ha fatto sentire vicine le istituzioni regionali in un momento caldo e di attriti che potrebbero causare anche problemi di ordine pubblico, se a breve non arriveranno risposte concrete, soprattutto dall’Autorità di Sistema Portuale, in quanto organo di vigilanza e programmazione del porto.
Riteniamo invece, completamente fuori luogo, la presa di posizione del delegato Francesco Fortunato nelle sue dichiarazioni a mezzo stampa. Già da tempo avevamo colto l’inadeguatezza del ruolo assegnatogli dal sindaco, per incapacità e per palese conflitto di interessi, operando lui stesso in un azienda portuale e presentandosi spesso a riunioni con la doppia veste, istituzionale e sindacale. Lo abbiamo sentito tirare in mezzo la vertenza dell’azienda dove presta servizio anche in tavoli dove al centro della discussione c’erano temi ben più ampli e complicati, non che la vertenza della GTC non meriti attenzione, ma ci risulta che spesso e volentieri è proprio il delegato a mettere in discussione e creare attriti tra parte dei lavoratori e i sindacati, come fosse il giustiziere solitario.
Magari se invece di parlare segretamente con Enel per 7 mesi, come da lei dichiarato sui giornali, avesse cercato da subito un interlocuzione interistituzionale, mirata ad affrontare il problema seriamente, e se avesse dimostrato un atteggiamento più responsabile e costruttivo, ieri avrebbe potuto presenziare alla presenza dell’assessore, ma ormai l’interlocuzione con la sua figura istituzionale è sempre meno credibile.

Onda Popolare

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