Uniti si vince: non un passo indietro a difesa del lavoro

Centrale a Carbone: l’Associazione Onda Popolare si stringe con forza a difesa del lavoro e delle Imprese locali.

L’Enel, dopo decenni di bello e cattivo tempo, consentito certamente dalle scelte energetiche nazionali passate sulla testa dei cittadini ed esercitato sempre piu’ in maniera oltraggiosa nei confronti del territorio e permesse solo dall’importanza che il colosso energetico ha costituito e costituisce per la Città, questa volta sta facendo male i propri conti.

Perseverando nella sua spregiudicata strategia finalizzata esclusivamente al lucro per pochi, in barba ad ogni istanza ed esigenza della città, anche dopo il “regalo” fattogli con l’attualizzazione dell’Accordo con il Comune di Civitavecchia che tout a court gli ha comportato un risparmio in conto investimenti a beneficio della Città di c.a. € 280 milioni di euro, non domo sta continuando oltre che ad estromettere le Imprese locali dagli appalti e dai servizi nella sue centrali, a perseguire politiche che guardano esclusivamente al proprio tornaconto con la ricerca di ridurre i costi per le operazioni di scarico del carbone, in barba alle professionalità locali, alle aziende cittadine che danno lavoro e, sicuramente, a discapito della Sicurezza del Lavoro.

La gara di appalto indetta per la movimentazione del Carbone presso la Centrale di Torre Valdaliga, dall’inizio dell’attività’ della Centrale, svolto dalla Società’ Minosse, oltre che ad essere caratterizzata dalla completa noncuranza delle disposizioni di cui alla Legge 84/94, lascia supporre che gli appetiti economici ed industriali di Enel, pur dopo aver massacrato e gestito a suo piacimento il nostro territorio, non sono ancora appagati, anzi tutt’altro. Con questo atteggiamento, dimostra tutta la sua spregiudicatezza che la Città tutta, unita, deve contrastare adesso o mai piu’.

La nostra Associazione, chiama quindi a raccolta tutta la Città, i partiti, i sindacati ed i cittadini affinchè, cercando di superare differenze di schieramenti e sigle, si uniscano in un gesto di orgoglio per riprendersi cio’ che è dovuto alla Città, iniziando dalla salvaguardia dei posti di lavoro che, con l’atteggiamento di Enel, la Città rischia di perdere a vantaggio dei dividendi del colosso energetico che, almeno pensiamo, sono l’unica ragione di simili atteggiamenti lesivi, offensivi e provocatori che la Città non merita. Per tali motivazioni, aderiamo al sit in di protesta ed alle iniziative che a partire dalle ore 8 di domani 5 Luglio 2018, si terra’ nel piazzale antistante l’Autorità Portuale e che è stato organizzato dalla CGIL/FILT e al quale hanno aderito gli altri sindacati dei lavoratori unitamente alle imprese che operano nel Porto di Civitavecchia, interessate dal grave tentativo di Enel.

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